L'abitudine agli aperitivi porta a ore di sano svago, l'unica controindicazione è che il sabato mattina hai la faccia disfatta. E non si può mai abbassare la guardia, nemmeno se il moroso l'hai trovato.
Non solo vivo a Bergamo, ma nel week end piove.
I pervertiti del fitness approvano di sicuro il fatto che ormai nei bagni delle località di mare, con 40 gradi e 80% di unidità, si propongano attività ultra aerobiche per sudare come maiali, appiccicare ed essere fit ai massimi livelli, sempre e comunque. Io mi sento molto più fit con un libro, il tubo di crema, un pezzo di cocco e un match serio di mojitos dalle 18 in poi.
Esprimerò qui di seguito un concetto ermetico, alla Montale: zanzare di merda.
Può essere molto irritante far notare ad un esponente del PD, il sabato mattina, dopo una colazione all'aperto, che Bruni ha sganciato una botta di soldi al Pacì Paciana, soldi dei contribuenti. Irritante perchè non è un bello spettacolo vedere la faccia di uno che somiglia a Fassino, con una maglia color zabaglione, accigliarsi e diventare un misto tra Floris e la governante antipatica dei Jefferson.
Casa dolce casa. Bidonata dall'amica posso godermi la mia quiete, gironzolando per casa con la maschera in faccia (sprovvista di bigodini). Pigiama scoordinato, capelli tirati su tipo zingara, passo strascicato. Essere orrendi per brevi parentesi settimanali fa bene, è un diritto e fa sentire nature.
Sul corriere si dice che nella foresta pluviale del Mekong è stata scoperta la specie di ragno predatore più grande al mondo: grande quanto un piatto da portata. Sti cazzi che quest'estate mi lamento delle zanzare.
La pubblicazione della foto della modella con cellulite pubblicata su un giornale americano rende giustizia al popolo femminile tutto afflitto da questa piaga d'Egitto. Il fatto che poi avesse comunque tette spaziali e fosse alta come un esemplare adulto di giraffa questa è un'altra storia.
Ore 8.30 apro gli occhi. Ore 20.45 sto ancora facendo colazione con tazzona di latte comprata allo Starbucks di Siviglia. Ore 9.00 dovrei essere dal barbiere di Pongo. Ore 9.15 arrivo dal suddetto barbiere canino. Ore 10.20 vado a riprendere il quadrupede: bene, ora, come ogni anno in questo periodo, sembra un lombrico con il collare. Perfetto.
I colpi di scena sono come la cannella nel cappuccino. Bizzarra, ma ci sta.
Un caffè e una cicca a Kingston, 9.00 del mattino. Due chiacchere. Non ve lo devo descrivere, venite a leggerlo.