Ore 0.43. La luna è caduta nel vino e io dovrei smetterla di cercarti tra queste quattro parole.
Ore 00.23 e piove forte su Bergamo. Due parole, un pò di luce e il mio cane che sospira sotto la sedia. Vorrei avere ancora qualche minuto senza la paura di svegliare qualcuno, vorrei lasciare dormire qualche parola sulla carta. A volte mi basta questo. Buona notte.
Hoy he visto una película de Almodovar, Mujeres al borde de una crisi de nervios, porque necesito recordar esa lengua de puta madre. ¿Hay amigos españoles que leen a mi blog? Si estas, amigo o amiga española, habla conmigo asi vuelvo hablar como cuando estaba en Salamanca. Olé!
Fumo ormai pochissimo (il raffreddore serve), ho spolverato camera mia scoprendo specie animali davvero di rara bellezza, e soprattutto il mio moroso ha smesso di cantare Izzy Bizzy Spider!!!!
Uno dei peggiorativi di ascoltare la televisione con qualche difficoltà perchè sei un pò sorda, è avere in parte un cane che mentre dorme russa.
Parlando con un'amica si parlava di quello che la gente si permette di fare a volte, e dire soprattutto, lasciandoci incapaci di reagire. Per educazione o per eccessivi scrupoli poco di frequente diamo la risposta più ovvia, maleducazione per maleducazione possiamo permetterci un: ma vaffanculo. Quando ad esempio chiami la buzzurra collega che ti sbatte il telefono in faccia come se tu fossi li a farle la segretaria (quando al limite è lei che dovrebbe farlo a te), è lecito alzarsi e ribaltarla dalla sedia oppure recitare la magica sopraccitata formula: vaffanculo. Ma la maleducazione è un'erbaccia difficile da estirpare e chi è maleducato raramente se ne rende conto. Avrei diversi esempi personali da citare, ma li evito. Sicuramente è necessario ripromettersi di rispondere a tono, maleducazione per maleducazione, senza farsi troppe remore. Per una volta possiamo concederci di essere maleducati anche noi.
Skype ha ripreso pieno possesso delle sue funzionalità. In cambio, oggi, cercando di scaricare dei filmati delle vacanze dalla mia videocamera sul pc ho fatto la drammatica scoperta: l'alimentatore che ho messo nella scatola della videocamera non è quello della suddetta. Come mi hanno fatto notare, l'alimentatore che ho scambiato per quello guisto e messo nel kit potrebbe essere qualsiasi cosa: anche la spina della bistecchiera. Pazienza, non filmerò più nulla, in cambio farò un botto di bistecche. Inoltre, poco fa ho spruzzato in tutta la casa un fantomatico spray dell'erbolario agli olii essenziali per gli ambienti: c'è odore di rosmarino ovunque, sembra di essere in una steak house.
Io, donna metropolitana e moderna, uso Skype per telefonare. Dopo aver cambiato password, e Dio solo si ricorda perchè, adesso non riesco più ad usarlo perchè mi si chiede di cliccare OK e di inserire la nuova password. Ora, io non avrei nulla in contrario a cliccare ok, se ok ci fosse da qualche parte sul monitor. A volte ho l'impressione che il mio pc mi prenda per il culo e poi spedisca in internet i resoconti degli scherzi che mi fa. Sono lo zimbello della rete globale. Comunque ho promesso a me stessa che prima di dargli fuoco con la diavolina e i fiammiferi riprovo a far funzionare il povero vecchio Skype.
C'è qualcosa di meglio, per riflettere, di una fetta biscottata con la Nutella (magna invenzione del Sig. Ferrero che ha tutta la mia stima e affetto?) No. [il riferimento alla nutella non è da collegarsi al post della relatività, sarebbe un colpo basso].
Quando la tua estetista, mentre ti fa la ceretta ti dice "ma ti metti la crema idratante? hai le ginocchia secchissime!", e te lo dice con una gravità nera come se ti stesse per dire che uno speciale raggio x extra-terrestre sta per incenerire te, il negozio, la tua macchina e la tua cassetta in banca, capisci che i problemi non sono problemi in se, ma è davvero tutto relativo. Quando invece vai a provarti un paio di pantaloni bianchi e la commessa ti guarda il culo come se stesse guardando un ippopotamo ricoperto di nutella, bè, allora vorresti incenerirla tu. E c'è ben poco di relativo.
Un caffè e una cicca a Kingston, 9.00 del mattino. Due chiacchere. Non ve lo devo descrivere, venite a leggerlo.