c v Morning Coffee in Kingston

Morning Coffee in Kingston

giovedì, 30 novembre 2006

La rubrica dei Bimbi Bauli

Questa nuova rubrica ha uno scopo edonistico/valutativo per ciò che riguarda la dimensione godereccia della pappa. Dato che il mio socio/fratello bimbo baulesco non ha ancora aperto il blog a questo dedicato, inizio ad aprire un piccolo spazio, qui su Morning Coffee. La prima vittima è il Ristorante "La Bufalina" di Via Broseta a Bergamo, che intendo sconsigliare a chiunque abbia il pieno possesso delle sue papille gustative. Trattasi d catena in franchising. Il voto che io personalmente do al locale è 4, motivato nel seguente modo: abbiamo speso euro 44 in 2 per mangiare 1 pizza annaffiata di latte di bufala, al punto che la crosta della pizza era molle come la mollica del pane, un primo annafiato di sugo, una specie di tasca di pasta ripiena di ricotta, che è arrivata al tavolo fredda e quindi ho dovuto farla riportare indietro per scaldarla. Dimenticavo l'antipasto: delle palline di carne di bufala impannate e piene di aglio, pesantucce, con un brutto aspetto. Poi il dessert, tutto rigorosamente a base di latte d bufala, come da politica del locale: un fior di bufala con amarena, cioè un semifreddo con salsa di amarene che non era poi male. Io invece, ho mangiato una fetta di torta di mele caramellate che era fredda stinca con sopra una pallina di gelato di bufala. Al tutto bisogna aggiungere un servizio pessimo (il mio primo è arrivato dopo 1 ora di attesa), e i camerieri che non si curano di venire al tavolo a sapere se vuoi qualcosa d'altro, devi chiamarli tu agitando le braccia e tirando dei petardi mini-ciccioli per attirare l'attenzione.

Cari Fratelli La Bufala, datevi all'ippica.


scritto da: darlinghurst alle ore 08:28 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 29 novembre 2006

Paris Hilton e gli uomini

Gli uomini amano quella scema di Paris Hilton. Paris Hilton ha il cervello di un totano bollito eppure gli uomini ne vanno pazzi. E' bionda, ha la pelle come il culo di un neonato, le cosce come quelle di un cucciolo di giraffa, ma soprattutto è una maiala incredibile. Ecco il segreto. Un uomo può rinunciare al suo fisico perfetto (?), ma il fatto che faccia dei numeri incredibili, bè, questo no. Un amico mio dice che la vuole come la madre dei suoi figli, e questo motivato nel seguente modo: "ho visto un video su internet, fa di certe cose! ma non è nenanche quello che fa è come lo fa, ci mette una foga!". AAAAHHHH ecco il segreto! Certo, la morosa che uno trova con la tutona (e parlo in generale ovviamente), con la maschera al cetriolo in faccia, con della biancheria intima da Wilma De Angelis e che quando fa sesso, nel bel mezzo del tutto esce con "amore, hai dato la pappa a Pallino? hai bagnato le piante grasse della mamma?", non è esattamente quello che uo uomo si aspetta. Ma Paris è diversa! E sapete perchè? Non fa un benemerito cazzo tutto il santo giorno. Lei è divina, eterea, anche alle 3 del pomeriggio fa ondeggiare quel suo culetto marmoreo su tacchi da 15 cm e ti fa sempre pensare che te lo ridurrà come una stringa. E' piena di soldi, ma nonostante ciò si dedica a culturali attività: ha inciso una canzone (che io con la laringite avrei cantato meglio [Mecco facevo così cagare come corista?]) ed una sera della settimana passata l'hanno invitata ad una serata per cantarla dal vivo: a metà esibizione ha vomitato sul palco. Tuttavia, la divina Paris è stata chiamata anche per una pubblicità per la telefonia, insieme al Tamarro Magno: Claudio Amendola. Arriva nel bel mezzo del nulla su una Limousine nera e luccicante, scende nel mezzo del traffico di Roma con un vestitino da coniglietta e con dei tacchi vertiginosi, e si catapulta sullo scooter sgnagherato del povero passante di turno, Amendola appunto. Non si sa come ma ha già il casco in testa e gli dice "Let's go!", e Amendola, che sa 3 parole in italiano in tutto capisce al volo e parte. I pubblicitari si devono essere posti il problema che il povero borgataro non sa un cazzo di italiano, figuriamoci di inglese, e quindi adesso la doppiano, con una voce da quindicenne ubriaca e con una erre moscia che mi fa venire i crampi dal nervoso. Poi, si fermano e intavolano una discussione assurda, in cui Amendola tiene la stessa faccia per tutte e 3 le battute che dice: "Da che scappavi? " gli dice lui con accento tipo Totti appena svegliato dopo una sbronza e con quel sorriso da chirichetto stampato sulla faccia, e lei, truccata come Platinette gli fa "you know, a volte bisogna cambiare". Ah ok, allora anche io domani al semaforo salto giù dalla macchina e salgo sulla Fiat Punto di quello in parte (magari becco il Mecco) e gli dico "eh sai volevo cambiare". "Cambiare fa bene" (ma che stai a ddi???),  e lei, sbattendo le ciglia finte da travestito lunghe 20 cm "cambiare a volte costa", Eh certo, brutta stronza, soprattutto a te che ti escono i soldi dalle orecchie e quando non hai i Kleenek ti soffi il naso in un centone. E lui furbissimo attacca con la storia del telefonino. Ad un certo punto, l'acutissimo Amendola si rende conto che ha scarrozzato una sconosciuta e ha perso un'ora sparando cazzate sui cambiamenti nella vita, allora gli viene la brillante idea di presentarsi: "A proposito, io so Amendola, Claudio Amendola!". Una qualsiasi avrebbe detto "ma chi? Amendola quello che ha il papà che ci ha fatto 2 palle così per 20 anni con il Vernel? Amendola quello tutto tatuato che parla come Bonolis e Totti insieme? Ah sei tu? Ma vaff...". Ma la Divina Paris no, allunga la sua manina e gli fa "e io sono Paris, Paris Hilton". Il tonotolone invece di capire al volo che ha davanti a sè un'ereditiera porca a livelli inimmaginabili, fa un sorrisone ebete, si alza e fa "ma chi? Hilton quella Hilton?" e lei, che è una modesta, annuisce con un sorrisino da pudica verginella. Ma dove si sono fermati a fare sta discussione assurda? Non ve lo siete chiesti? Si, lo so cosa vi siete chiesti...ma se la sarà almeno trombata? No, ad occhio e croce no.

scritto da: darlinghurst alle ore 18:48 | link | commenti (5)
categorie:
lunedì, 27 novembre 2006

One shot -reggae

Il 15 dicembre a Bergamo Alpha Blondy, e mi piacerebbe pure dirvi dove ma l'aquila che ha pubblicato la notizia su www.reggaezion.com non ha messo il luogo. Seguite l'odore di canna, cosa devo dirvi. Inoltre, il 24/3/2007 Damian Marley live al vox nonatola (MO).

Inoltre su www.jabberwocky.it i video del tour sudamerica 2005 e le serate per il Kosovo 2006.

Altre notizie reggae sempre aggiornate su eventi e band su www.bergamoreggae.com

Su www.musicclub.it una serie infinita di concerti di tutti i generi, manifestazioni e locali. Non solo reggae.


scritto da: darlinghurst alle ore 19:27 | link | commenti (2)
categorie: one shot

One Shot - cinema

Domani sera alle 21.00 al Cinema Conca Verde, All the invisible children:

Regia: Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo
Con: Francisco Anawake, Maria Grazia Cucinotta, Vera Fernandez, Wenli Jiang, Wu Jiang, Peppe Lanzetta
Genere: Drammatico
Durata: 116'
Anno: 2006

scritto da: darlinghurst alle ore 15:14 | link | commenti
categorie: one shot
sabato, 25 novembre 2006

I tropici sotto casa

Questa sera mi aspetta una serata di grande mondanità per il compleanno di una mia cara amica. Naturalmente è stato necessario andare in un centro commerciale a comprare il regalo. Credo che i centri commerciali siano una specie di habitat, come può esserlo la savana, la tundra, il deserto, ma c'è una differenza: al centro commerciale fa più caldo. Parcheggio la macchina e piove, umidità, nebbiolina, poi passi le porte di ingresso e vieni catapultato in una specie di emisfero sud tutto concentrato tra 4 mura. 45 gradi netti in tutto l'ambiente, da qui ho fatto la riflessione che terrò in macchina un pareo e un paio di infradito da indossare all'uopo prima di addentrarmi nel terribile centro. Potrebbe anche darsi che tra un pò si verifichino gemellaggi tra lo zoo e il centro commerciale, gli animali tropicali vecchi e stanchi potrebbero svernare tra le corsie dell'iper sgranocchiando, di questi tempi, marron glacés e torroncini. A casa ho un'orchidea molto bella ma un pò sofferente, dopo le numerose e amorevoli cure da novella giardiniera ho deciso di portarla in un negozio del centro, dopo 1 settimana è tornata rigogliosa come non mai. Inoltre, noi poveri ingenui consumatori, siamo all'oscuro di ciò che si cela ai piani superiori e interdetti al pubblico: alberi da dattero, banani, alberi della noce di cocco germogliano rigogliosi. Perchè, credevate davvero che le bananine che si comprano a Natale arrivassero davvero dalla Costa d'Avorio? Ma no stupidoni! Crescono proprio nel centro commerciale e il direttore è ben pagato perchè dopo le normali mansioni amministrative e formali, indossa una tutona verde e coltiva, innaffia, raccoglie. Il WWF protegge delle specie rarissime che vivono nel centro, e non solo le bizzarre famigliole che incontriamo la domenica. Nonostante tutto ciò, mandrie scalpitanti si riversano nei centri commerciali proporzionalmente a quanto fa cagare il tempo, vanno avanti e indietro con in mano un gelato che in piedi sul cono dura 1.35 minuti e, lasciatemelo dire, non comprano mai un cazzo. Se io fossi una di quelle commesse che lavora in uno dei negozi-sauna e dopo aver mostrato al cliente 550 articoli fossi costretta a rimettere tutto a posto perchè ti guarda con occhi da giraffa cucciolo e dice "ci faccio un pensiero e poi torno", bè io, il loro stupido gelato sciolto, glielo spiaccicherei sulla fronte e gli direi "ecco, così ti rinfreschi un pò"!. Buona serata pazzi consumatori tropicali!


scritto da: darlinghurst alle ore 20:18 | link | commenti (3)
categorie: consigli per gli acquisti
giovedì, 23 novembre 2006

L'odissea dell'albero di Natale

E' quasi Natale, il che significa, in casa mia, che tra un pò il mio salotto sembrerà una vallata orobica con un pino vero di 2 metri che perde aghi tutto il tempo. Infatti, è tradizione che l'albero sia vero e viene generalmente posto, il poveretto, vicino al calorifero. Il primo aspetto da odissea è cercare in cantina gli scatoloni con le palline di Natale (e quali sennò?): ogni anno mia madre ne compra tonnellate nuove e misteriosamente ogni anno vengono inghiottite, dalla cantina credo. Palline di ogni forma e colore che bisogna cercare  e poi appendere ai rami che spesso si ribellano facendole cadere. Dopo di che bisogna cercare le fila di luci: mia mamma in piedi sulla scala che dirige come un ingegnere edile "sposta qui, gira di la, passami quel filo. E io e mia sorella sotto, sudate e arrossate dallo sforzo di trascinare le luci intorno all'albero e di non pestare Pongo che sta sempre in mezzo ai piedi quando non deve. L'anno scorso avevamo messo anche pupazzetti di cioccolato che sono durati 2 giorni, mangiati e alcuni caduti e mai più trovati: mi chiedo ancora come Pongo abbia fatto a scartarli. Il povero pino dopo un pò di tempo inizia a perdere aghi che si infilano nel caprino pelo del sopraccitato quadrupede, si sparpagliano sul tappeto, a volte te li trovi nella tasca del pigiama e non si sa come sia possibile. Quegli aghetti verdi hanno vita propria. Il presepe l'abbiamo abolito dopo che le statuine sono state trafugate una ad una miseramente, trovavamo in giro pezzetti di asinello e di Re magio sgranocchiati. Inutile dire chi sia stato. Essendo la presa della corrente dietro all'albero poi, ogni sera prima di andare a letto, qualcuno deve strisciare sotto come un lombrico e staccare la presa dal muro. Un'impresa fantozziana che si ripete ogni santa sera. Per la verità quest'anno si è parlato di un albero finto e già so che le istruzioni saranno scritte solo in coreano, swailii e dialetto maori e ci vorrà un anno sabbatico per seguire un corso monografico sul montamento e smontamento dell'albero di Natale. Chissaà forse è meglio quello vero.

scritto da: darlinghurst alle ore 19:06 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 22 novembre 2006

One Shot Blog

E' tornato!!! Finalmente ha ripreso possesso della sua blogghità!

www.bobeco.splinder.com

 


scritto da: darlinghurst alle ore 20:40 | link | commenti
categorie:

Re della foresta un pò sfigati

La nostra città vanta uno zoo di tutto rispetto. Gli animali sono per la maggior parte rincoglioniti e visibilmente annoiati dalle mandrie di bambini che gli passano davanti tutto il giorno. Ma da oggi, la grande famiglia dello Zoo delle Cornelle si allarga ulteriormente. Infatti, stanno per arrivare 3 leoni bianchi, una specie rarissima, ne esistono solo 200 al mondo: che culo, raro e per di più messo allo zoo. Questi leoni bianchi (ho visto una foto e sembrano 3 meringhe con la coda) arrivano dal nord della Germania, da Stuckenbruck, hanno nomi agghiaccianti tra cui Topas (il maschio, ma dai!!!!), Star e Sun (le 2 femmine). Il giornalista, dopo aver citato questi nomi che sembrano inventati dal creatore di Sailor Moon, fa notare che "in cambio, le Cornelle hanno dato 3 leoni "normali" marroncini allo zoo in Germania". Leoni normali marroncini? E' come dire giraffe normali con le macchie o cani normali con le orecchie. Si, Bergamo vanta un grande zoo, dove potremmo rinchiudere i giornalisti, invece dei leoni rari.

scritto da: darlinghurst alle ore 13:14 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 20 novembre 2006

Pippa globale per la pace nel mondo

Vi riporto la notizia presa dal corriere...
SAN FRANCISCO - Due pacifisti storici di San Francisco, la città della California più 'liberal' degli Stati Uniti, hanno indetto per il 22 dicembre prossimo, all'inizio dell'inverno, una manifestazione di «orgasmo globale per la pace». I due - Donna Sheehan, 76 anni e Paul Refell, 55 anni - sostengono che un orgasmo planetario potrà far avanzare la causa della pace, e chiedono a tutti i pacifisti del mondo (all'interno beninteso delle mura domestiche), di partecipare alla maggiore manifestazione di questo tipo mai organizzata. Secondo Refell, «l'orgasmo offre una incredibile sensazione di pace durante e dopo, creando un vuoto nel cervello, come se si trattasse di uno stato meditativo. E le meditazioni di massa sono in grado di cambiare le cose».

scritto da: darlinghurst alle ore 19:17 | link | commenti (4)
categorie:
domenica, 19 novembre 2006

AH! il regalo di Natale!

Come ogni anno, eccoci di nuovo alle prese con i regali di Natale. Invece di spendere del tempo per cercare degli oggetti consoni al destinatario dei suddetti, la maggior parte della gente cerca una sfracca di oggetti francamente imbarazzanti all'insegna del risparmio. Sotto l'albero di Natale si celano a volte oggetti da sganasciarsi dalle risate, cose che non regalerei neanche al mio peggior nemico. I più economisti cercano i regali di Natale nei cestoni del supermercato, ne deriva una spacchettamento di pinze per l'arrsoto, sottopentole di paglia, mestoli, portascontrini, indispensabili presine antiscivolo e barattoli sigillati per la marmellata. Chi non ha ricevuto per Natale un barattolone di bagnoschiuma di marca improbabile all'estratto di milgio e carruba? Tutti. Davanti al tuo sguardo falsamente grato, ti dicono "oh sai, è buonissimo, io uso solo questo. Ti lascia la pelle come un mocassino scamosciato". Ah si? ecco, allora usatelo tu. Il cattivo gusto spinge la gente a regalare creme anticellulite, si perfino questo. Se io ricevessi un barattolo di crema anticellulite per Natale, legherei alla sedia la persona che me lo ha regalato e la obbligherei a mangiarsela tutta su apposite tartine tostate. Quando poi non hai assolutamente idea di cosa regalare ci sono alcuni grandi classici: dvd raccolti a caso nel sopraccitato cestone (5.99 l'uno, ne puoi comprare 200 e fare il regalo a tutta la parentela), bottiglia di alcolico con confezione natalizia, oppure cestone con dentro di tutto un pò, dai tortellini del Sig. Rana al Pandoro Balocco. Non regalate degli scolapasta in offerta dicendo che è una cosa utilissima, regalate uno scolapasta in offerta dicendo che l'avete fatto proprio perchè era in offerta!  E che con 50 euro avete fatto il regalo a tutti. Certo, delle cagate pazzesche, ma un regalo a tutti. State attenti dunque, se mi troverò nelle prossime settimane tra le corsie del supermercato in cerca di datteri e torroncini e vi vedo con la testa ficcata in un cestone alla ricerca di un abominevole e agghiacciante regalo di Natale, magari da rifilare a me, prendo la rincorsa e vi mollo in carrello negli stinchi. Uomo avvisato, regalo-cagata evitato.


scritto da: darlinghurst alle ore 13:00 | link | commenti (5)
categorie: consigli per gli acquisti

Un caffè e una cicca a Kingston, 9.00 del mattino. Due chiacchere. Non ve lo devo descrivere, venite a leggerlo.

Chi sono

Utente: darlinghurst
Nome: Eleonora Bonalumi
Una rasta "dentro" ma senza dreadlocks, laureata in lingue nel 2003 e in questo momento improbabile editrice di un blog

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte